Prodotti per bambini: attenzione alle sostanze pericolose

Fonte: Terranauta


Ricerche statunitensi individuano la presenza di elementi potenzialmente cancerogeni in varie marche di shampoo e sapone destinati ai più piccoli, mentre in Italia entra in vigore il decreto sulla trasparenza delle etichette dei dentifrici al fluoro.

 

È tornata alla ribalta negli Stati Uniti la questione delle sostanze tossiche contenute nei prodotti per l’igiene personale: ad essere a rischio, secondo i ricercatori della Campaign for Safe Cosmetics, sono soprattutto i più piccoli.

Recenti test hanno evidenziato la presenza, in alcuni diffusissimi prodotti per la pulizia destinati ai bambini, di vari componenti pericolosi per la salute. Fra questi, il 1,4-diossano – utilizzato come solvente e schiumogeno, e collegato a casi di cancro per gli animali – e la formaldeide – un antibatterico, questo, notoriamente cancerogeno anche per l’uomo.

Negli Usa si discute sulla reale pericolosità di queste sostanze, in relazione alle modalità con cui vengono in contatto con le persone e ai bassissimi dosaggi in cui sono contenute nei prodotti per l’igiene; va comunque evidenziato che, mentre in America non esiste una normativa riguardo l’uso di questi componenti, in Europa l’allarme dovrebbe essere meno preoccupante, in quanto la UE vieta già l’1,4-diossano e limita l’uso della formaldeide.

Ciò non toglie, comunque, che particolari attenzioni debbano essere dedicate a quei prodotti pensati e pubblicizzati specificamente per i bambini: i limiti di dosaggio considerati accettabili per gli adulti, infatti, possono non esserlo per i più piccoli, molto più vulnerabili alle sostanze tossiche e cancerogene. Senza contare che comunque – evidenziano i responsabili della Campaign for Safe Cosmetics – le componenti pericolose citate non sono affatto strettamente necessarie nella produzione di shampoo, sapone e simili.

Intanto, in Italia entra in vigore un decreto che riguarda un altro prodotto basilare per l’igiene personale: il dentifricio. La legge richiede ora trasparenza sulle etichette, e i dentifrici contenenti tra lo 0,1 e lo 0,15% di fluoro dovranno obbligatoriamente riportare la dicitura “controindicato nei bambini”.

Questo rappresenta una decisa inversione di rotta rispetto alle campagne che negli anni scorsi hanno raccomandato il fluoro come una componente essenziale della mineralizzazione dello scheletro e dello smalto dei denti, in particolare nei bambini in fase di sviluppo: infatti, se è vero che il fluoro ha effetti benefici sulla densità delle ossa, è stato anche evidenziato che una sua iperassunzione cronica può causare la fluorosi – di cui sono sintomatici depositi bianchi sui denti – che porta lo scheletro a essere meno flessibile, e quindi più soggetto a fratture.

I bambini che hanno meno di otto anni, in fase di sviluppo dello smalto dentario, sono gli individui più esposti al rischio di fluorosi: per questo è necessario che i genitori leggano attentamente le etichette, che ora finalmente li aiuteranno a fare la scelta migliore in materia di dentifrici.

Prodotti per bambini: attenzione alle sostanze pericoloseultima modifica: 2009-04-01T10:02:12+02:00da bibendum3
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